Notte Bianca culturale

P artecipazione piena e sentito impegno, assieme alla freschezza dell'entusiasmo giovanile, sono emersi nella Notte Bianca del Liceo Economico Sociale, che al Liceo Pizzi di Capua si è rivelato, appunto, un evento da non perdere. L'occasione culturale è stata indetta dal Miur per il 27 ottobre 2017,  riguardando  tutti i Licei di tale indirizzo, in parte erede dell'Istituto Magistrale, e di impostazione particolarmente moderna (si studiano, tra l'altro, diritto per tutti e cinque gli anni, e due lingue straniere, solitamente inglese e spagnolo), ed  ha visto molte conferenze tenute da esperti, su tematiche di stretta attualità. Al liceo Pizzi di Capua, che comprende anche diverse sezioni dedicate a tale indirizzo, la particolarità molto originale è consistita nella circostanza che gli studenti si siano in gran parte auto-organizzati per la Notte Bianca, che si è rivelata un modo diverso e fruttuoso di esprimere cultura. Tutta la serata è stata presentata, con naturalezza, dagli alunni; il  pubblico è stato  introdotto da alunne in divisa da hostess, e da studentesse e studenti in abiti rievocanti  il mondo antico, oltre che l'epoca medievale e rinascimentale, che hanno ricordato l'importanza della storia, che ha plasmato anche la cultura dell'oggi. La Notte Bianca si è poi  aperta con una tipica danza spagnola, che ha allietato l'atmosfera fin dai primi momenti; tema primario si è rivelato quello ambientale, con un video sulla fragilità e fantastica bellezza della nostra "casa", nel cosmo, il pianeta Terra, con il suo contenuto umano e i nostri "compagni di viaggio", gli animali; è stato poi teatralizzato un processo sui misfatti verso l'ambiente, con la partecipazione attiva di studenti e del professor Barresi, insegnante di diritto. La tematica ambientale si è intrecciata con la conoscenza linguistica, ed in particolare con la valorizzazione della lingua spagnola, grazie alla canzone "Contaminaciòn ambiental", oltre che con un video contenente un brano cantato in inglese: "Earth song". Attenzione intensa è stata rivolta anche alla questione dei diritti sociali, della libertà politica (tramite il confronto pure tra mondo antico e contemporaneo) e dell'immigrazione. E' stata presentata una intervista ad una giovane migrante, esule dalla Siria, terra di antica civiltà e tolleranza, sfregiata da minoranze totalitarie ed oscurantiste, che colpiscono sia cristiani che musulmani... La questione del dramma dell'immigrazione è stata approfondita anche con la "Canzone blu", interpretata in modo espressivo da diverse alunne, e con il video "Terrafermablu". Un testo in lingua inglese del poeta e tragediografo Shakespeare ha ricordato drammatici eventi riguardanti l'immigrazione, esistente anche in un tempo lontano. Altri aspetti analizzati hanno riguardato iniquità in situazioni di ricerca di lavoro, e a proposito del sistema bancario. Anche la fondamentale questione della violenza, ricorrente e non casuale, contro il genere femminile, è stata inquadrata attraverso il prisma della ricerca di un mondo più giusto: è stato presentato al riguardo un video eloquente, riguardante molti tipi di violenza sulle donne, che hanno quale denominatore comune la prepotenza. Le immagini proiettate sono stata seguite da danze di accompagnamento (balletto "Malo" e balletto "Donna"), e da ulteriori approfondimenti, video e non solo, sulla questione della valorizzazione della donna e della salvaguardia della natura. Forte è stato anche un monologo sul bullismo presentato: una forma di violenza  connessa alla discriminazione  verso la diversità, a volte semplicemente caratteriale, ai danni di giovanissimi spesso soltanto più sensibili e non conformisti. Il brano narrava di bambino generoso, che "credeva nell'amicizia", più volte colpito dalle violenze dei compagni, che lo apostrofavano, tra l'altro, con definizioni dispregiative, tra cui "bersaglio mobile" (ed una volta il piccino era stato colpito da un compasso, oltre ad essere stato, successivamente addirittura gettato nella spazzatura, mentre i compagni ridevano), "sterco" (mentre un altro compagno veniva definito "vomito"); brano recitato in modo espressivo, che ha denunciato un problema psicologico e sociale da indagare maggiormente. La Notte Bianca dell'indirizzo LES (Scienze Umane-Opzione Economico Sociale) è stata così caratterizzata anche da successo e partecipazione del pubblico; la parte finale dell'appuntamento culturale, sviluppatosi nel corso di diverse ore, è stata realizzata con un altro brano in lingua spagnola: "Viva la vida", e con un rinfresco a base di rustici, dolci e bevande, che hanno concluso, attraverso una nota di ottimismo e speranza, una serata da non dimenticare.

[ Questo articolo è stato pubblicato sulla versione on line del giornale "Dea Notizie" e sul giornale telematico "Caserta24ore-Il Mezzogiorno"]



Antonella Ricciardi