Intervista con Ida Massaro

Ida Massaro

Nel dialogo sotto riportato, con la giovane interprete Ida Massaro, cantante diciottenne, distintasi anche nel teatro e nella danza, si approfondisce la conoscenza del percorso artistico ed umano che porta al Festival di Sanremo tanti giovani talenti, attraverso le selezioni condotte quest'anno con il metodo sperimentale di Sanremo Social. Per quest'anno, infatti, gli aspiranti candidati per Sanremo Giovani concorrono, per iniziare, con l'inserimento dei loro brani in uno spazio web apposito, sul sito di Facebook, dove possono essere votati in questo primo mese del 2012, fino all'8 gennaio. Interprete di un pezzo intenso e di pregio, "Fammi volare", scritto dal compositore, oltre che regista teatrale, Patrizio Ranieri Ciu (direttore artistico del teatro di Santa Maria Capua Vetere), la giovanissima campana Ida Massaro è già alla sua seconda esperienza per partecipare al Festival di Sanremo:  nel novembre 2010,  era già risultata infatti la vincitrice assoluta del concorso «Area Sanremo 2010» ,  aggiudicandosi la vittoria nella sezione «SanremoLab» sui brani inediti in lingua italiana. Il brano attuale, reso da Ida Massaro con naturale freschezza e con particolare espressività, esprime l'aspirazione all'amore che innalza l'anima: da quello sognato dalle bambine, con la speranza di incontrare nell'avvenire il "principe azzurro", a quello di persone adulte che non rinunciano ad un ideale.

 

Ricciardi: "Quale ritieni che sia il messaggio più importante espresso dal testo della canzone da te interpretata, «Fammi volare»?"
 
Massaro: "Allora, Fammi volare dispone di un testo molto, molto particolare: diciamo che presenta l'amore senza età, cioè il sogno di un amore...l'amore ideale di ognuno di noi... Infatti, mi sono ritrovata anche a rispondere,  a volte, a questo interrogativo:  "Tu, queste sensazioni che appunto sono espresse nel testo, le hai provate realmente?"... Io penso che comunque, se non le abbia provate, sogno di provarle domani, anche se questo può essere inteso in quanto amore infantile, principesco: un amore da sogno. Il sogno dell'amore che ognuno può provare verso una persona."

Ricciardi: "Sì, è molto chiaro...quindi «volare» nel senso emozionale: un «sollevarsi»..."

Massaro: "Un sollevarsi dalla realtà. Però, ti ripeto, è testo che si riferisce all'amore non solo infantile, ma anche all'amore ideale, e quindi, che potrebbe provare tranquillamente anche una persona molto più adulta di me... quindi è molto chiaro il linguaggio del testo su ciò."


Ricciardi: "Sì, magari un amore anche in senso, appunto,  elevato, ideale..un amore che emoziona, ecco..."

Massaro: "Sì."

Ricciardi: "Mentre  canti sei anche molto espressiva (è una cosa che si nota subito), con il volto e con la gestualità del corpo: puoi spiegare in che modo attingi l'ispirazione per questa interpretazione non solo vocale? Forse anche al tuo vissuto personale ed alle tue esperienze in altri campi artistici, quali la danza ed il teatro?

Massaro: "Diciamo che ho sempre avuto questo stile: è una mia caratteristica quella di esprimermi anche attraverso la gestualità e soprattutto attraverso l'espressività...perchè penso che oltre all'interpretazione del testo vero e proprio ci debba essere un accompagnamento anche del corpo, nel mandare, appunto, il messaggio di ogni testo e di ogni canzone che uno va ad interpretare (perchè mi reputo soprattutto un'interprete, e spero di farlo al meglio...questo sicuramente). Sicuramente la danza, ma soprattutto il teatro, mi hanno aiutata tantissimo ad aprirmi, a trasmettere il messaggio vero, appunto, del testo che mi si presenta ogni volta davanti. Non ti so spiegare realmente in che modo scelgo di esprimermi, perchè non calcolo il modo in cui devo farlo..."


Ricciardi: "Lo senti, in un certo senso?"

Massaro: "Lo sento, e quello è il mio modo migliore di esprimermi, almeno secondo me, secondo il modo di sentire me stessa... è il modo migliore per esprimere quel tipo di testo, e quel tipo di musica, e quel tipo di canzone... e quindi di insieme."

Ricciardi: "Ecco, riguardo l'aspetto specificamente di musica strumentale, appunto l'arrangiamento, quali consideri che siano le caratteristiche più rilevanti di questa composizione elaborata dall'artista Patrizio Ranieri Ciu? Insomma, come si può definire questo tipo di musica?"


Massaro: "Lo stile musicale è uno stile molto nuovo, perchè non c'è un genere che possa definire la musicalità di questa canzone, di questo pezzo. Come tutte le altre canzoni che mi trovo appunto ad interpretare di Patrizio, è uno stile molto personale che abbiamo cercato di rendere quanto più qualitativo e originale."

Ricciardi: "E' una composizione molto libera, insomma..."

Massaro: "E' una composizione libera, e non ti so dire un genere tradizionale, perchè non c'è un genere definito che può essere adatto ad esprimere questo stile musicale, nel modo in cui può essere definito. Diciamo che ho assistito alla composizione, perchè sono sempre presente... anche alla composizione musicale delle mie canzoni. Per me, è magico lo stile musicale che c'è."

Ricciardi: " Sei stata appunto già un' apprezzata interprete di canzoni scritte da  Ranieri Ciu: sei dell'idea che ci siano punti d'incontro e/o differenze tra il testo attuale e qualcun altro precedente? Mi riferisco al testo attuale ma anche all'arrangiamento... Insomma, trovi, cioè, punti comuni tra questa canzone e, ad esempio, "Femminilità" e qualche altra che hai interpretato, o noti più differenze?"

Massaro: "Allora, il punto d'incontro è sicuramente la qualità: questo è poco ma è sicuro. Sono tutte sullo stesso filo conduttore che, ti ripeto, è sempre l'originalità, assieme con  la personalità, la qualità, soprattutto. A livello di testo e di musica, penso che, comunque, come  in qualsiasi testo di autori che si distinguano, abbia uno stampo: è chiaro che i testi di questi autori siano riconoscibili...però ti ripeto, i punti d'incontro sono solamente l'originalità, la personalità e la qualità...e tutte la canzoni che mi sono ritrovata ad interpretare hanno un messaggio da dare, un messaggio significativo, che è per tutti, non solo di élite, come spesso è stato detto. Penso che chiunque si possa ritrovare nelle mie canzoni,  chiunque si possa ritrovare nei miei testi: dal bambino di 10 anni all'anziano di 80."

Ricciardi: "Quindi, ci si può rispecchiare...".

Massaro: "Sì, certo."

Ricciardi: "In che modo stai vivendo questa tua partecipazione a Sanremo Social e la possibilità eventuale di una tua partecipazione al Festival di Sanremo in sezione giovani...insomma, chiaramente, per le nuove proposte?


Massaro: "Allora, l'esperienza di Sanremo Social per me è un'esperienza nuova, perchè, nonostante mi sono ritrovata a vivere l'esperienza l'anno scorso a Sanremo, con Sanremo Lab, penso che questa sia una nuova esperienza, anche se portano entrambe allo stesso obiettivo. Credo, relativamente, nel progetto, cioè nel progetto di Sanremo Social (sia ben chiaro, non nel  mio)."


Ricciardi: "Cioè, più che altro, magari,  è uno strumento per te?"

Massaro: "Sì, è uno strumento: penso che sia lo strumento ideale. Io vivo questa esperienza come un inizio,  e non solo come un punto d'arrivo, ed una mia ipotetica presenza al Festival di Sanremo la vivrei sicuramente con tanta, tanta emozione e adrenalina, proprio per poter trasmettere i messaggi dei miei testi e il mio lato artistico, ecco, la mia «artisticità», diciamo."

Ricciardi: " Sì, sì: la tua dimensione artistica, certo..."

Introdizione e quesiti di [Questo servizio è stato pubblicato sul giornale Dea Notizie (nella versione on line e nella versione di carta stampata, in forma sintetizzata in tale secondo caso), sui giornali telematici Caserta24ore, Corriere di Aversa e Giugliano]



Antonella Ricciardi , Intervista del 6 gennaio 2012